Improvvisatore
Un improvvisatore? Ma banale, uno che, appunto, improvvisa. C'è in tutte le arti, l'improvvisatore, ed è una persona di talento, che ormai ha oltrepassato il vincolo tecnico. Uno che sa di musica - e particolarmente jazzista - un pittore, un rapper. Non ha bisogno di niente, schiacci un comando e va. Il fatto è, che nessun altro è capace. Un improvvisatore non solo sa improvvisare, sarebbe troppo facile, no. Un improvvisatore lo fa sembrare facile. Lavora, perché sembri facile, e lascia a te, mosca ignara, la libertà di volare fintanto che non cadi nella sua tela. Generalmente primo o poi ci provi anche tu. Solo che tu non sei un improvvisatore. E difatti mica ci riesci. Vittima di una illusione ottica, di un miraggio. Un pò come quelle mine che si usavano qualche guerra mondiale fa. Erano più o meno sferiche e me le immagino nere, come nei fumetti. Potevano galleggiare ma solo pochi millimetri sotto il livello dell’acqua, spuntoni che partivano in tutte le direzioni con in cima come una pallina, come le corna di una giraffa. Le mollavano lì, nel mezzo del mare, si direbbe nel mezzo di niente. Ma alla fine, alla fine prima o poi una nave passava di lì. Le mine non facevano nulla, non si potrebbe neanche dire che cercassero di attirare qualcuno, oh no. Però le navi di lì prima o poi ci passavano, non importa se si trattasse del centro esatto del Pacifico o tre metri al largo di un isolotto senza nome nell’Atlantico, o magari dell’isola Fernandea. Le navi prima o poi ci passavano, o i sottomarini, oppure ci ammaravano gli idrovolanti. Di tutti quelli che ci passavano ce n’era sempre una che urtava una delle mine e poi era tutto un rincorrersi di lamiere lacerate e di acqua che si precipita dentro una falla, di voci di uomini incrinate dal terrore dell’acqua fonda.
L’improvvisatore scaglia la sua arte come un giavellotto, ma sempre verso l’alto, dove cada non importa, tanto cade. La sua improvvisazione attira come un profumo di donna quando lei ormai è sparita dietro l’angolo, l’ultima nota che si spegne di una melodia che ti stronca con la malinconia di un qualcosa che non tornerà. L’improvvisatore. Uno come me.