VUTQ: quello che scrivo
Kay Scarpetta
Adesso non è che voglia entrare nel merito dei soliti Dan Brown etc etc... ma, dico, avete letto l'ultimo thriller di Patricia Cornwell? No? Bè compratevelo, quella donna è un genio. No, dico, ma chi se non una grande scrittrice può chiamare un personaggio Edgar Allan Pogue e farla franca? Forse Barricco, Ammaniti o la Signora Ciampi direi... se vi piacciono i gialli, 400 pagine di classe!
Come non condividere?
Ricevo - e volentieri pubblico - un commento secondo me intelligente di un amico... che insiste a dire di non saper scrivere.... Grazie Ago! :O)
BASTIAN CONTRARIO
di Fr93
Il Papa è morto evviva il Papa?
Milioni di fedeli in piazza San Pietro per le esequie di Giovanni Paolo II, speciali televisivi, descrizione accurata dei rituali vaticani sui giornali come se fossero istruzioni per compilare il 730....
E allora perchè in Europa negli ultimi decenni la confessione Cattolica ha perso milioni di fedeli (secondo le statistiche del Vaticano ) ?
Non stridono quelle immagini con i freddi numeri delle vocazioni in crisi irreversibile?
A chi o cosa rendevano omaggio quelle persone (e tutte le altre che non erano lì ma lo fanno in altri ambiti)?
Al Cattolicesimo?
Se si come mai tante persone usano il preservativo, hanno rapporti omosessuali, hanno abortito o più semplicemente si masturbano o hanno rapporti prematrimoniali?
Alla figura papale di Giovanni Paolo II ?
Se si come mai molte persone interpellate personalmente non hanno che una vaga idea delle azioni del lungo pontificato di Woytila, si limitano a ricordare i viaggi e aver sconfitto il comunismo (sic! )
All'uomo Karol Woytila ?
Probabilmente se nn ci fosse stata la pronta fiction di Canale 5 la sua vita prima del pontificato non credo sia nota a milioni di persone.
O forse a una gigantesca prova di Grande Fratello su scala Mondial- Spirituale , una prima clamorosa e barocca inquadratura della telecamera nel nostro più profondo angolo dell'anima?
Comunque, giusto oggi 19 Aprile 2005 e.v. HABEMUS PAPAM, l'eminente Cardinale Ratzinger.
Quanti di voi si ricorderanno tra qualche anno che secondo quest'uomo le donne non hanno un'anima vera e propria come gli uomini?
Improvvisatore
Un improvvisatore? Ma banale, uno che, appunto, improvvisa. C'è in tutte le arti, l'improvvisatore, ed è una persona di talento, che ormai ha oltrepassato il vincolo tecnico. Uno che sa di musica - e particolarmente jazzista - un pittore, un rapper. Non ha bisogno di niente, schiacci un comando e va. Il fatto è, che nessun altro è capace. Un improvvisatore non solo sa improvvisare, sarebbe troppo facile, no. Un improvvisatore lo fa sembrare facile. Lavora, perché sembri facile, e lascia a te, mosca ignara, la libertà di volare fintanto che non cadi nella sua tela. Generalmente primo o poi ci provi anche tu. Solo che tu non sei un improvvisatore. E difatti mica ci riesci. Vittima di una illusione ottica, di un miraggio. Un pò come quelle mine che si usavano qualche guerra mondiale fa. Erano più o meno sferiche e me le immagino nere, come nei fumetti. Potevano galleggiare ma solo pochi millimetri sotto il livello dell’acqua, spuntoni che partivano in tutte le direzioni con in cima come una pallina, come le corna di una giraffa. Le mollavano lì, nel mezzo del mare, si direbbe nel mezzo di niente. Ma alla fine, alla fine prima o poi una nave passava di lì. Le mine non facevano nulla, non si potrebbe neanche dire che cercassero di attirare qualcuno, oh no. Però le navi di lì prima o poi ci passavano, non importa se si trattasse del centro esatto del Pacifico o tre metri al largo di un isolotto senza nome nell’Atlantico, o magari dell’isola Fernandea. Le navi prima o poi ci passavano, o i sottomarini, oppure ci ammaravano gli idrovolanti. Di tutti quelli che ci passavano ce n’era sempre una che urtava una delle mine e poi era tutto un rincorrersi di lamiere lacerate e di acqua che si precipita dentro una falla, di voci di uomini incrinate dal terrore dell’acqua fonda.
L’improvvisatore scaglia la sua arte come un giavellotto, ma sempre verso l’alto, dove cada non importa, tanto cade. La sua improvvisazione attira come un profumo di donna quando lei ormai è sparita dietro l’angolo, l’ultima nota che si spegne di una melodia che ti stronca con la malinconia di un qualcosa che non tornerà. L’improvvisatore. Uno come me.
Note per Improvvisatore
Improvvisatore non è un racconto, è un gioco di piattini cinesi in cima ad una serie di bastoncini altri tre metri che potrebbe continuare all'infinito. Non è neanche un esercizio di stile.
E' un'improvvisazione...
Non è che ci voglia sempre un motivo per qualsiasi cosa, no?