Ricevo e volentieri pubblico
Non è che questo spazio sia necessariamente - ed egoisticamente - tutto mio, anzi. Ricevo e volentieri pubblico una deliziosa favola scritta da Vera... che parla di Vera.
I commenti sono i benvenuti...e grazie anche a Chiaretta!
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Il pianeta della fantasia perduta
C´era una volta una bambina di nome Vera da tutti meglio conosciuta come lapiccolavera: era una bambina molto graziosa, non molto alta e con i capelli raccolti in due buffi codini. La cosa che più di tutte le piaceva era disegnare! Ogni occasione per lei era buona per prendere una matita in mano e dare libero sfogo alla fantasia; quando non c´era nè foglio nè matita approfittava di qualsiasi cosa: un bastoncino per disegnare per terra o con il dito sulla sabbia persino con la racchetta sulla neve e haimè con i gessetti sulle pareti di casa...per la felicità della mamma! Ogni superficie libera sotto le sue mani si animava di buffi animali e di strani personaggi.
Anche lei come le altre bambine aveva un diario dei segreti dove annotava tutto quello che le succedeva, tutte la emozioni che provava... ma non con le parole: con le immagini e i disegni!
Ogni giorno lapiccolavera si guardava un pò intorno e inventava storie nuove con i personaggi che popolavano la sua fantasia. Passava ore e ore a sognare ad occhi aperti a visitare mondi fantastici per poi riportarli nei suoi disegni... però, un giorno accadde qualcosa di strano...: la piccolavera non aveva più cose da disegnare! Si sforzava di immaginare nuove storie ma niente... sembrava che la sua fantasia fosse finita, scappata!!!!
Era disperata, non sapeva più che fare...ma, ad un tratto si ricordò che una volta aveva sentito parlare di un tizio di nome Franco, si diceva fosse un cantastorie.. eh si proprio così!
Francoilcantastorie andava in giro di paese in paese con la sua fidata chitarra e si fermava in tutti i posti dove c´erano dei bambini pronti ad ascoltarlo e per loro raccontava le storie più belle: raccontava di mondi lontani, di paesaggi magici, di vecchie, di streghe, di gnomi, di trolls, di folletti, di campanelli d´argento, di bambine dai capelli d´oro e anche di bambini dispettosi che ridevano facendo HIHIHIHI (perchè questa è la risata di chi fa i dispetti)! Insomma le sue erano davvero storie magnifiche!
Lapiccolavera sapeva che francoilcantastorie sarebbe passato proprio dalla sua città cosi si mise ad aspettarlo con impazienza nella piazza più grande, forse lui, che sapeva storie così belle, sapeva anche come fare per ritrovare la sua fantasia.
E finalmente francoilcantastorie arrivò, lapiccolavera gli corse incontro e tutto d´un fiato cominciò a raccontagli quello che le era capitato.
- "non disperare piccina, ho io la soluzione per te" - le disse francoilcantastorie - "devi recarti sul pianeta della fantasia perduta, è lì che è scappata la tua fantasia!"
- "Il pianeta della fantasia perduta? E dove si trova?"
Chiese con impazienza lapiccolavera
- "Si trova molto ma molto in alto... tra le stelle!"
- "Ma come faccio ad arrivare fin lassù?"
- "Volando"
- "Ma non so volare...non ho mica le ali"
- "E allora disegnale!"
E così dicendo francoilcantastorie porse a lapiccolavera una bacchetta, sembrava proprio una bacchetta magica... e lo era davvero! Lapiccolavera disegnò nell´aria con la bacchetta un paio di ali e subito queste presero vita davanti ai suoi occhi e andarono a posarsi proprio sulla sua schiena!
- "WOW!" Posso volare!!!!"
Lapiccolavera entusiasta delle sue nuove ali si voltò verso francoilcantastorie e disse:
- "Vieni anche tu!"
Ma, non gli diede neppure il tempo di rispondere di si, che già stava disegnando un altro bellissimo paio di ali, un pò più grandi delle sue, che si andarono a posizionare sulla schiena di francoilcantastorie.
E così i due amici iniziarono a volare nel cielo, sempre più in alto, sempre più in alto... prima tra le nuvole e poi tra le stelle... su su, fino ad arrivare al pianeta della fantasia perduta!
Mamma mia! ...Che confusione c´era su quel pianeta: montagne di scatole tutte ammucchiate una sull´altra e in ogni scatola c´era la fantasia di qualcuno, ma erano sopratutto gli adulti ad averla persa!
Lapiccolavera e francoilcantastorie non si lasciarono scoraggiare e iniziarono la loro ricerca...
- "Eccola Franco, guarda l´ho trovata è laggiù!"
Si trattava di una piccola scatola tutta colorata con una stellina d´argento disegnata e su cui era scritto proprio il suo nome: lapiccolavera! Ma, mentre lapiccolavera stava per afferrrare la scatola, si udì una voce gridare:
- "Lasciala non puoi prenderla ora è mia, mi appartiene!"
- "E tu chi sei?"
Chiese lapiccolavera.
- "Sono il guardiano della fantasia perduta"
- "La prego signor guardiano mi permetta di riprendere la mia fantasia non posso stare senza"
- "Se la rivuoi devi pagarmi con una moneta"
- "Ce l´ho, ce l´ho eccola!"
E così lapiccolavera potè riavere la sua fantasia, non potete immaginare la sua felicità: iniziò a saltellare dalla gioia!.....
- "Hei aspetta un momento Franco, non sarebbe bello liberare tutta la fantasia nascosta in queste scatole?"
- "Certo sarebbe proprio bello ma come facciamo? Non abbiamo abbastanza monete per tutte queste scatole!"
- "E allora come possiamo fare? ...Certo: userò la mia fantasia!"
Così dicendo lapiccolavera aprì la scatola e la sua fantasia fu dinuovo libera e subito le venne una bellissima idea: iniziò a disegnare con la bacchetta magica di francoilcantastorie un salvadanaio gigante pieno zeppo di monte. Con tutte quelle monete ora si che potevano pagare il guardiano della fantasia perduta, aprire tutte le scatole e ridare la fantasia a chi non l´aveva più.
Le scatole erano veramente tante e tutte diverse tra loro: ce ne erano di grandi, di piccole, di tonde e di quadrate, ce ne erano a strisce, a quadretti e a pois, ce ne erano di coloratissime e altre tutte bianche e nere... insomma un´infinità! Dopo un bel pò di tempo finalmete tutte le scatole furono aperte così lapiccolavera e franco ilcantastorie poterono tornare a casa felici di aver ridato la fantasia a chi non l´aveva più.
Arrivati sulla terra decisero di scrivere una favola su questa loro avventura per far capire a tutti che la fantasia non va perduta o dimenticata. Così lapiccolavera preparò con i suoi disegni un bellissimo cartellone per francoilcantastorie che continuò a girare di paese in paese per le piazze raccontando a tutti, bambini e adulti, questa fantastica avventura a ritmo di musica!