Insetti
Insetti
Gli insetti non fanno mai un cazzo che non sia serio. Terribilmente serio. Cazzutamente serio. Cercano cibo, combattono, cercano rifugi, costruiscono favi o termitai, o come cazzo di chiamano specie per specie.
Non ridono. Sono crudeli senza provare sentimenti, che è un’idea del tutto senza senso o soddisfazione.
Prendi le formiche, le formiche sono il più fottuto cazzuto insetto che esista. Vivono in un mondo chimico. Combattono, fecondano, scavano, scavano.
Ce ne sono migliaia di tipi, si dica specie o phylum, o che cazzo sia.
Le formiche mica fanno a pugni no. Il concetto di rissa gli sfugge.
Non s’incazzano neanche , quando un qualche segnale chimico gli da il via, combattono. La formica nr. 1 riceve il segnale, incontra la formica nr.2 che ha la sola colpa di essere delle tribù sbagliata.
Non è che la assalga, non è che si spintonino, passino dai messaggi chimici alle mani (o alle chele, o che cazzo), no. Loro si tranciano in due con i le tenaglie che hanno sulla testa. I cheliceri, o come cazzo si chiamano. In certi punti del corpo sono sottili.
Se sei una formica del tipo chimico sbagliato (che manco lo sai) e hai una parte del corpo sottile – e come fai a non averlo, se sei formica? – ti arriva quella competente territorialmente e con i suoi cheliceri – o come cazzo si chiamano – ti abbranca dove sei sottile e ti trancia a metà. Sti cazzi.
Dopo una battaglia fra formiche chimicamente avversarie c’è un macello.
Non per molto, ma c’è.
Ci sono di tipi di formica che hanno più punti di sottigliezza di altri. Così se infuria una battaglia trovi più pezzi. Non ce ne siano tanti tipi, di pezzi. Son fatte un po’ col Lego, le formiche. Ci sono i pezzi davanti, cheliceri o come cazzo si chiamano più antenne, occhi eccetera, diciamo la testa fino al collo, giusto per umanizzare l’esempio. Poi pezzi di mezzo, tipo una pallina con ai lati un numero pari di zampe (quando va bene, sennò dispari oppure niente). Poi i pezzi in fondo, potremmo dire culi se fossimo sicuri che la fanno dal quel pezzo lì. Diciamo la parte in fondo della formica. Dato che camminano solo in avanti, almeno si capisce qual è il dietro.
Se viene fuori un tipo nuovo di formica, con una testa, un culo, e nel mezzo trecentosedici palline di mezzo, da un campo di battaglia di formiche gli entomologi non si accorgono mica.
Dicevo, che mica dura tanto il macello su un campo di battaglia. Ti chiedi perché? Te lo chiedi? Bravo, chieditelo. Ma ovvio, i resti di formica sono cibo. Solo che quelle con il corpaccione e le chelone –sono le guerriere- mica trasportano, quelle combattono.
Arriva il segnale chimico e vanno: tranciano punti sottili – o meno sottili, nel clamore della battaglia capita – oppure se butta male si fanno tranciare. Poi tornano al formicaio. Dato che le formiche, come tutti gli insetti, di poco serio non hanno un cazzo, come tornano sparano quattro cazzate chimiche sulla battaglia, e le trasportatrici partono.
Vanno a recuperare i pezzi delle avversarie, e credo anche delle loro, tanto sempre cibo è. A volte mi viene il dubbio che con i pezzi migliori ci costruiscano altre formiche, ma è un dubbio.
Adesso che l’ho spiegato, come funziona, c’è ancora qualcuno che voglia contestare la mia affermazione di apertura, che vi ricordo era: "gli insetti non fanno mai un cazzo che non sia serio"? No, eh? Bè, nel caso non vi bastasse, in questo momento sulla Moleskine a quadretti che sto usando per scrivere, c’è appena atterrata una mignatta, o come cazzo si chiama.
E’ una formica con le ali, credo che poi le perda come fonda una nuova colonia e diventa regina, non son sicuro ma credo che vada così. Arriva per puro caso, magari trascinata dal vento, e subito si sbatte per affari serissimi.
Tralascio il gioco di parole mignatta/mignotta, però viene spontaneo perché questa qui mi è atterrata nel mezzo della pagina con un’altra formica – presumo maschio – attaccata al pezzo di dietro, diciamo al culo, usando come pezzo di connessione il suo, di culo.
La mignatta è grossa tre volte, ha un sacco di casini e sta cercando di trovare un posto adatto per il nido, presumo. Il suo fidanzato è attaccato per il culo, e vede il modo che va nella direzione sbagliata. Mentre mi camminano su per la Moleskine , o almeno una cammina e l’altro fa quello che può, muovono le antenne. Lei intenta, lui frenetico.
Ammettendo anche un certo senso dell’umorismo in almeno uno dei due sessi, se fai l’insetto, hai poco da ridere.
E adesso se non la piantate vi parlo delle vespe.
Scritto a Stromboli il 17.09.2004
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